La Sedentarietà merita un posto d’onore tra le peggiori abitudini poichè può rendere la muscolatura poco tonica e meno reattiva; associata allo stress psicologico (ansia e ritmi di vita che favoriscono una postura contratta) causa l’insorgenza di dolori muscolari.
Disfunzione Posturale: “La postura che, deviando dal normale allineamento, se mantenuta per un tempo sufficientemente lungo, causa stress meccanico con accorciamenti adattativi dei muscoli, ipostenia e disequilibri muscolari.”
(Ferrari 2008)

Non è pensabile di modificare la postura di un soggetto solo mediante un atto terapeutico indotto dall’esterno, senza consentire una partecipazione attiva e cosciente al cambiamento in atto da parte della persona stessa.
Solo l’attivazione volontaria e cosciente può portare il soggetto a correggersi sia nei pattern motori sia nella gestione dei movimenti funzionali quotidiani, solo la continua ripetizione del controllo volontario può portare ad un apprendimento che possa giungere a livello di automatizzazione motoria nel tempo.

Il “corretto allineamento dei vari distretti corporei” è in grado di prevenire i sovraccarichi, mantenere l’integrità e ridurre le sollecitazioni sulle articolazioni. Per prevenire l’insorgenza di problematiche e sintomi collegati ad una sedentarietà posturale è bene acquisire l’abitudine di fare esercizi.

Stiracchiarsi non è d’altronde il gesto più naturale ed inconsapevole che compiamo non appena svegli?
Non sembra quasi che sia il corpo a chiedercelo? Quell’allungamento altro non è che un leggero stretching.
Di fatto serve a dare una spinta all’afflusso di sangue ai muscoli (e al cervello), a mitigare la rigidità muscolare e a favorire il risveglio e la consapevolezza del proprio corpo.

Praticare stretching con regolarità è utilissimo per lavorare sulla nostra coordinazione, migliorare forza e ampiezza dei nostri movimenti ed anche per sfruttare al meglio le nostre energie; sono alcuni dei lati positivi e importanti che a volte trascuriamo.

“Stiracchiarsi” e allungarsi sono movimenti innati sia nell’uomo che negli animali e permettono se eseguiti con metodo di mantenere elastica la muscolatura e ottenere importanti benefici anche per tendini e ossa, oltre che ridurre il rischio di artrosi.

L’obiettivo del Fisioterapista non è solo quello di liberare il paziente dai dolori con un trattamento terapeutico, ma di insegnare esercizi mirati a riprendere coscienza del proprio corpo e del suo potenziale; ad utilizzare le articolazione delicatamente, a rafforzarsi ed a ripristinare la piena mobilità.
In questo modo si possono ridurre logoramento e sintomi di usura.

 

Movimento = strumento di guarigione
Terapia = partecipazione attiva del paziente PRESA COSCIENZA CORPOREA
Lavoro differenziato in base alla richiesta terapeutica
a) Mobilità
b) Stabilità
COMBINAZIONE DI ESERCIZI SPECIFICI

Esercizi posturali e allungamenti da fare a casa.

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